LA STORIA DEL RISO

UN VIAGGIO NEL TEMPO DALLA PREISTORIA AL XX SECOLO

La storia del riso: dare una collocazione storica precisa al riso è difficile considerando che è uno dei cereali più antichi della storia umana.

Prime tracce del riso selvatico
Le prime tracce delle varietà di riso più antiche, quelle selvatiche, risalivano a 15.000 anni fa. Si trovavano nella valle dell’Himalaya, nell’India Orientale e nella Cina Meridionale. Già all’epoca era un’importante alimento per le popolazioni preistoriche di alcune regioni della Asia.

china 2VI millennio A.C. – La coltivazione in Asia
Con certezza si sapeva che nel VI millennio A.C. in Cina veniva coltivato il riso, Oryza Sativa, elemento base dell’alimentazione della regione. Veniva trovato infatti in siti della Cina Orientale e Meridionale e al Nord dell’India risalenti al Neolitico, ultimo periodo della cosiddetta Età della Pietra.
I millennio A.C. – Africa
Durante questo periodo nel continente Africano veniva coltivato il riso selvatico come alimento, Oryza Barthii,  soprattutto nella valle del fiume Niger, quello che oggi è il Mali. Nasceva così, tremila anni fa, la specie Oryza Glaberrima, comunemente conosciuta oggi come riso africano.
III secolo A.C. – Il riso in Asia Minore
Dall’India al Pakistan, attraverso l’Afghanistan fino alle terre del basso corso del Tigri e dell’Eufrate: la conoscenza e la coltivazione del riso arrivavano in Asia Minore fino a lambire le coste del Mediterraneo.
IV secolo A.C. – L’antico mondo mediterraneo e il riso
In questo periodo Alessandro Magno, al ritorno dalla conquista dell’Asia, faceva conoscere ai popoli mediterranei il riso orientale. Compagno di viaggio di Alessandro Magno e filosofo, il greco Aristobolo, fu il primo a descriverne la caratteristiche e il metodo di coltivazione che egli stesso aveva osservato durante la spedizione in Asia. Il suo contemporaneo botanico Teofrasto, anch’egli greco, inseriva per la prima volta il riso nel suo trattato sulla storia delle piante. Queste testimonianze erano le prime tracce scritte che si avevano in Europa sul riso. Ma per l’Europa Mediterranea  doveva passare ancora qualche secolo prima che fosse coltivato e apprezzato il riso come alimento . Gli antichi Romani lo usavano come rimedio medico in forma di decotto e successivamente come spezia.
1000 D.C. – La coltivazione del riso in Europa
La colonizzazione araba dei paesi del Mediterraneo Occidentale portava, fra le altre, la coltivazione del riso che nel frattempo era diventato per gli Arabi un alimento molto importante. Dall’Egitto fino alla Spagna il riso diventava una coltura agraria rilevante che si sviluppò ancor di più nei secoli successivi. Finalmente il riso veniva riconosciuto anche in questa zona come alimento e cominciava ad entrare nelle abitudini alimentari dei popoli conquistati dagli Arabi. Durante questo periodo in Sicilia gli Arabi tentavano di coltivare il riso ma con scarsi risultati anche se, come negli altri paesi colonizzati, faceva già parte della cultura alimentare dell’Isola.
XIV/XV secolo – Il riso in Italia
Anche se già conosciuto da quasi mille anni la coltivazione del riso in Italia in quantità importanti cominciava solo in questo periodo. Erano secoli particolarmente colpiti e segnati da carestie, epidemie, tra cui la peste, e guerre. Nasceva così l’esigenza di coltivare un cereale con un’ alta resa produttiva tale da sfamare un gran numero di persone. Nel 1468, nella pianura Padana, veniva inaugurata la prima risaia nel nostro Paese grazie all’interesse che questo alimento suscitò nella famiglia Sforza. Qualche anno dopo in una lettera indirizzata al Duca D’Este di Ferrara, Galeazzo Maria Sforza descriveva il riso “alimento estremamente interessante e meritevole di essere coltivato” e faceva dono al Duca stesso di un sacco di riso assicurando che, se ben coltivato, poteva rendere ben dodici sacchi: ecco il cereale dall’alta resa produttiva! Da quel momento il riso, da prodotto speziale, diventava alimento anche per l’Italia, partendo dalle provincie di Milano e Pavia.

La copertina del libro scritto nel1758

La copertina del libro scritto nel1758

XVI secolo – Il “nuovo” cereale
La resa eccezionale del nuovo cereale era la spinta che portò ad un aumento notevole degli ettari dedicati alla coltivazione del riso: nel giro di un secolo da 5.000 ettari si passava a 50.000 ettari di risaie. Dalla Lombardia la coltivazione del riso arrivava all’Emilia Romagna e dalla fine del XVIII secolo le risaie, ormai diffuse in tutta la Valle del Po, venivano “innestate” anche in Toscana, Calabria e Sicilia.

americaXVII secolo – Il riso nelle Americhe
Intorno alla metà del 1600 i coloni europei portavano con sé il riso nelle loro esplorazioni. La coltivazione del riso iniziava in quel periodo nella Virginia spostandosi un ventennio più tardi verso la Carolina del Sud (Costa Sud Est), alla confinante Georgia e alla ancor più meridionale Florida. Solo verso la fine dell’Ottocento le risaie cominciavano ad essere impiantate negli stati più a Ovest come Mississippi, Louisiana, Arkansas e Texas fino ad arrivare alla Costa Ovest in California.
XIX secolo –  Canale Cavour: la più grande opera di ingegneria idraulica in Italia

canale cavourIntorno alla metà di questo secolo veniva costruita la più importante rete di irrigazione per l’agricoltura e la risicoltura, il Canale Cavour lungo quasi 85 chilometri. Dal fiume Po a Chivasso fino al Ticino attraversava e attraversa tutt’oggi le provincie di Torino, Vercelli e Novara. Il progetto iniziale del Canale Cavour era del vercellese Francesco Rossi, proseguito, modificato e realizzato dieci anni dopo dall’ingegnere Carlo Noè. Ad oggi è considerato un gioiello dell’ingegneria idraulica italiana per la velocità con cui era stato costruito e per la tecnica di costruzione che privilegiava l’uso solo di mattoni e pietre.
XX secolo – Australia, ultima tappa
Infine, alle soglie del XX secolo, la coltivazione del riso arrivava in Australia. Dalla California il salto geografico era relativamente breve. E’ l’ultimo capitolo della storia del riso, l’ultima  tappa del giro del mondo di questo cereale, un viaggio durato millenni.

Carmen Arancino

... Scrivi la tua opinione ...