GOLDEN RICE

Con questo post continua la mia ricerca sul riso ibrido. Una varietà che ha fatto e sta facendo molto discutere è il Golden Rice, il Riso Dorato, un ibrido nato dalla manipolazione genetica del DNA del riso arricchito con beta carotene con lo scopo di “impiantare”  la provitamina A. In pratica il Golden Rice è un OGM con l’inserimento di geni vegetali in un organismo vegetale. Perchè è importante la provitamina A? Cosa ha spinto la ricerca a creare questo ibrido?

La carenza di vitamina A

Una delle tante drammatiche conseguenze della fame nei paesi del Terzo mondo è proprio la carenza di vitamina A, VAD (vitamin A deficiency). Tale carenza interessa soprattutto la vista nei primi anni di vita: inizia con l’impossibilità di lacrimare che porta alla secchezza degli occhi, il passo successivo è la cecità notturna seguita dalla cecità completa che è irreversibile. Da una stima dell’Organizzazione Mondiale della Sanità tra i 100 e i 140 milioni di bambini sotto i 5 anni, i soggetti più colpiti, hanno un’alimentazione carente di vitamina A: in pratica il 70% dei bambini del Sud-Est Asiatico e il 50% dei bambini dell’Africa. Il solo scriverlo mi dà i brividi. Milioni di bambini ogni anno diventano ciechi come conseguenza della VAD e due milioni non sopravvivono.
La provitamina A, che il metabolismo trasforma in vitamina A, è presente nelle carote, nel fegato, nelle uova e nel burro e in altri alimenti che nel Sud-Est Asiatico e in Africa non sono alla portata di milioni di famiglie ma il riso lo è ed è disponibile in ogni stagione dell’anno.
Da questo dato di fatto il professore Ingo Potrykus di Zurigo e il professore Peter Beyer di Friburgo alla fine degli anni ’80 cominciarono la loro ricerca.

Nel 2000 il Time dedicò la copertina al professor Ingo Potrykus

Nel 2000 il Time dedicò la copertina al professor Ingo Potrykus

L’obiettivo: creare un riso, l’alimento principale, a volte l’unico, per tre miliardi di persone, che apportasse la vitamina A all’organismo. Una sfida anche scientifica visto che fino a quel momento l’ibridazione non prevedeva il trasferimento di un gruppo di geni ma di uno solo.
La ricerca iniziò con un finanziamento di 2,6 milioni di dollari da parte della Fondazione Rockfeller ma il primo vero partner nella ricerca fu la Zeneca società inglese biofarmaceutica che si impegnò a diffondere gratuitamente il Golden Rice nel Terzo Mondo, impegno continuato anche dalla Syngenta – multinazionale svizzera agroalimentare – che subentrò alla Zeneca nel progetto.
Nel 1999 si arrivò alla creazione del Golden Rice e l’anno dopo per la prima volta i risultati scientifici vennero pubblicati dalla rivista Science. Ma è solo nel 2008, dopo nove anni, che nelle Filippine i primi campi di Golden Rice hanno visto la luce.
Bastano 40 grammi di Golden Rice al giorno per prevenire la cecità e la morte. La ricerca è controllata da scienziati e il Golden Rice  a differenza di altri OGM produce semi fertili che vengono venduti agli agricoltori allo stesso prezzo del riso normale. La tecnologia e il kwon-how sono stati trasferiti nei paesi in via di sviluppo da centri di ricerca internazionali senza costi e senza limiti sui diritti di proprietà.

I nemici del Golden Rice

“Ogni giorno la carenza di vitamina A uccide due volte il numero di persone scomparse nell’attacco delle torri gemelle!”
Questi numeri mi ha fatto  molto a pensare e mi  sono chiesta come mai un progetto così importante ai fini umanitari sia stato così tanto rallentato e da chi soprattutto. Due nomi su tutti: Greenpeace e Sierra Club con motivazioni che se ben approfondite risultano prive di fondamenti scientifici. In un articolo del 13/03/2008 apparso sul sito biotecnologiebastabugie.blogspot.it ogni punto su cui si fondano le opposizioni al Golden Rice vengono smontate in modo preciso, puntuale e indiscutibile. Anche se non nego l’importanza di tante battaglie di Greenpeace – di cui sono una sostenitrice – e del Sierra Club un fondamentalismo cieco e prevenuto a volte fa danni immensi. Poco più di un anno fa due economisti tedeschi hanno quantificato i danni di questo ritardo che nella sola India è di 1.420.000 anni contando tutti i danni causati dalla VAD.
Patrick Mooreco-fondatore ed ex leader di Greenpeace – si è mosso a favore del Golden Rice. Ha invitato Greenpace e alleati a deporre le armi a favore di un’eccezione umanitaria e ha aggiunto:
“La carenza di vitamina A è il principale killer di bambini nel mondo e chi sostiene che il Golden Rice possa essere pericoloso non fornisce alcuna prova di questa affermazione. Il blocco per otto anni ha contribuito alla morte di milioni di persone, soprattutto bambini, che in parte potevano essere salvate. Rispetto al riso non trattato l’unica differenza rilevata nel Golden Rice è il beta carotene che aiuta l’organismo a produrre la vitamina A e gli unici effetti rilevati sono positivi.”

 (sottotitoli in spagnolo e in inglese)

Nel frattempo dal 1999 il professore Ingo Potrykus è andato in pensione e da allora è Presidente della Commissione del Golden Rice che aiuta i coltivatori di sussistenza a superare gli ostacoli di una coltura OGM. Gli ci sono voluti anni e anni ma alla fine è riuscito ad ottenere la collaborazione di 14 istituzioni per la coltivazione del Golden Rice in Bangladesh, Cina, Filippine, India, Indonesia e Vietnam.

In tutto questo chi sono i buoni e i cattivi? Ancora una volta si ripete la storia che i deboli pagano il prezzo più alto? Vedremo ma mi piacerebbe leggere ogni tanto un finale diverso.

Carmen Arancino.

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