COME SI BEVE IL SAKE

Come si beve il sake? Se ve lo siete chiesto ecco una breve ma completa guida per gustare al meglio il sake.

CALDO O FREDDO?

sakecaldoNon c’è una regola fissa perché dipende dal tipo di sake. Esistono sake che vanno bevuti freddi (reishu = freddo) come il namakaze e il gjnjo shu e altri che vanno riscaldati prima di essere gustati (atsukan = riscaldato) come l’honjozo shu e lo shunmai shu. In entrambi i casi non bisogna raffreddare o riscaldare troppo il sake che perderebbe il suo aroma e il suo sapore originale. In Giappone servire il sake caldo è visto come un gesto di ospitalità e di grande cortesia per la cura con cui avviene la preparazione.

COME DI RISCALDA IL SAKE

tokkuroIl sake viene versato in una bottiglietta di ceramica o porcellana, la tokkuri, che viene immersa in una pentola di acqua calda preriscaldata tiepida e lasciata su un fuoco basso per cinque minuti fino a far raggiungere al sake una temperatura tra i 35 e i 40 gradi. Per non alterare il gusto del sake è consigliato non superare i 40 gradi. A questo punto la tokkuri va tolta dall’acqua e agitata delicatamente: così il sake si riscalda in maniera uniforme e può essere servito.
Non usate il forno a microonde per riscaldare il sake e diffidate di chi scalda il sake con la lancia della macchina del caffè: forse quello che vi sta servendo è di scarsa qualità e l’alta temperatura ne nasconde le pecche.

IL BICCHIERE GIUSTO

In Giappone le forme, le dimensioni e i materiali dei bicchieri da sake sono numerosi e nonostante la varietà e la fantasia sono tre i contenitori ideali per gustare a pieno il sake:
masu: una scatolina di cipresso, un tempo usata come misura per il riso;

masu
ochoko: simile ad una tazza da caffè ma senza manico;

ochoko

sakazuki: bicchiere molto basso e ampio simile ad una scodella.

sakazuki

Per chi si vuole gustare a pieno un buon sake e non ha un masu, un ochoko o un sakazuki può scegliere il nostrano classico bicchiere da vino: il bordo sottile e l’ampiezza del bicchiere lo rendono il contenitore migliore per bere il sake in alternativa a quelli giapponesi.

UNA CURIOSITA’ DAL PASSATO

Un tempo nei ristoranti giapponesi di prestigio una persona era addetta esclusivamente a servire il sake durante il pasto: il momento giusto per versare la bevanda all’ospite e il servirla calda o fredda dipendevano dalla capacità di osservazione dell’ospite da parte di colui che ricopriva questa particolare mansione.

Ecco, ora che sapete come si beve il sake! Keep calm and drink sake.

Carmen Arancino

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