CARTA DI RISO

COSA E’

La carta di riso è di due tipi:

pasta wontong o banh trang: edibile, cioè che si può mangiare, è una sfoglia rotonda, molto sottile, trasparente e dal sapore molto delicato. E’ usata nella cucina dell’Asia del sud-est;

washi: viene usata come la carta comune anche per scopi decorativi. E’ una carta originaria del Giapponese che nasce dalla lavorazione delle fibre vegetali del riso. Vengono utilizzate anche le fibre di altre piante come bamboo, canapa, frumento, gelso e piante tipiche del Giappone. In commercio si trova carta di riso sia di colore neutro che colorata e di vari spessori. L’origine di questa carta è molto antica: risale al 600 e la tecnica fu appresa dai Cinesi.

COME SI FA’

Wontong
Gli ingredienti principali sono: farina di riso e acqua. La preparazione è molto semplice e visto che non è facile trovarla in commercio si può fare tranquillamente a casa mescolando acqua e farina di riso fino a fare un impasto omogeneo e della consistenza di una crema. La cottura può essere fatta su una piastra o a vapore con l’aiuto di una reticella da mettere sul bordo della pentola. Dopo la cottura la carta di riso andrà fatta asciugare per essere conservata.

la cottura a vapore del wontong che poi viene steso per l’asciugatura

la cottura alla piastra del wontong

Washi
La carta di riso è fatta secondo un antico metodo tradizionale ispirato alla millenaria arte cinese della produzione della carta. Alcune fasi della lavorazione vengono tutt’oggi fatte a mano. Gli arbusti delle piante vengono prima ammorbidite nell’acqua calda e poi lasciate in acqua fredda per una notte. La pulizia avviene a mano seguita dalla battitura. Il semilavorato viene poi sistemato in delle vasche. Con uno strumento fatto con una fittissima rete fissata ad un telaio rettangolare viene estratto dall’acqua quello che poi diventerà il foglio di carta di riso dopo una serie di ulteriori lavaggi. Pressatura e asciugatura completano la lunga lavorazione della carta di riso.

COME SI USA

Wontong
La carta di riso in cucina è soprattutto usata come involucro degli involtini.

involtini

 

Washi

La carta di riso in estremo Oriente, soprattutto in Giappone ha un’infinità di usi:

china calligrf

artistici: la carta di riso è usata per gli origami – l’arte di piegare la carta in figure geometriche o di animali o di fiori-, per l’arte della calligrafia sia giapponese che cinese, nell‘ikebana e nella katazome – le arti della composizione floreale -, per fare collage e decupage;

ornamentali: come le porte scorrevoli delle tipiche case giapponesi, lampadari e lampade e tende da finestra.

portecartadi riso
Può essere usata anche come una carta comune, per scrivere, disegnare e dipingere con gli acquarelli.

rice-paper
La bellezza di questa carta morbida e perlacea, profumata di fieno la rendono molto elegante e raffinata. E’ resistente all’umidità e agli insetti.

CURIOSITA’

La parola washi è composta da wa, che significa “giapponese”, e da shi che significa “carta” (fonte Wikipedia).
Da meno di un anno l’Unesco ha inserito la lavorazione della carta di riso giapponese tra i Patrimoni orali e immateriali dell’umanità.
La carta di riso viene usata dall’Opificio delle pietre dure di Firenze durante i restauri dei quadri per la sua resistenza ai collanti.

Carmen Arancino

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